giovedì 17 luglio 2008

gli sms di TIM... (poi basta...)

giovedì 17 luglio 2008
Leggo su Repubblica di oggi che il MOIGE, quel delirante gruppo 'paramilitare' di genitori cattolici del nord-est - custode della morale (cattolica) - si è scagliato, insieme alla Mussolini, la Carlucci e la DiCenta (parlamentari PDL, crème de la crème dell'intellighenzia del centrodestra) contro lo spot di TIM di cui ho già parlato in precedenza, argomentando che si dà un messaggio fuorviante della gioia della maternità. Nel trafiletto sul giornale lo spot viene così riassunto: 'da un raduno hippy una ragazza manda un sms e comunica a tutti di essere incinta. Ma così si crea l'equivoco: tutti i ragazzi che ricevono l'sms credono di essere il padre, con tutta l'agitazione che ne consegue'.
E allora forse sono io che ho visto (e letto, e interpretato) male lo spot; da questa descrizione ne viene fuori un'altra lettura: la ragazza è così contenta che manda (gratis) a tutti i suoi amici il messaggio... bene, forse è così che i cre-ativi lo intendevano. MA (c'è sempre un 'ma'), perchè nello spot si vedono solo amici maschi? Una ragazza non si confiderebbe prima con le sue migliori amiche, non foss'altro che per cameratismo femminile? Perchè non si vede nessuna amica che legge, magari commossa, l'sms in questione? E allora questa ultima lettura traballa un po' e il (mio) tarlo del dubbio ricomincia a rosicare...

Ah, OVVIAMENTE, il primo che mi accomuna al MOIGE (o al tris di cervelli sopra citato), gli spezzo le braccine...

voster semper voster

0 = qualcosa da dire?:

 
◄Design by Nestorburma su base Pocket