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giovedì 10 giugno 2010

proprio non ci siamo...

giovedì 10 giugno 2010 0
Pubblicizzato in gran pompa magna su cartelloni in metrò e per strada, uno va a vedere in cosa consiste il programma 'PinC' ('Parco in Comune') sul sito del comune di Milano, anche solo per capire cos'è, dov'è, programma delle animazioni, dei laboratori, degli spettacoli... e si trova di fronte a QUESTO (senza parole)! Come direbbe Alex Drastico: 'niente, il nulla, il deserto... ma chi, ma come, ma soprattutto: ma che cazzo'...
Non è per voler sempre fare paragoni, ma nel sito del Comune di Parigi (notare anche solo la differenza comunicativa tra le due home page istituzionali, prego) nella pagina 'parchi e giardini' c'è un pdf di 46 (quarantasei!) pagine da scaricare di attività estive da fare negli spazi verdi cittadini...

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lunedì 24 maggio 2010

en attendant EXPO II

lunedì 24 maggio 2010 0
Fatte le debite proporzioni, dall'expo 2015 ci si dovrebbe aspettare almeno l'orto sulla Luna... e invece siamo ancora a discutere di metropolitane (che tanto non si faranno)...

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en attendant EXPO I

In attesa che le nostre beghe di strapaese risolvano il 'sudoku' EXPO, a Parigi, con molti meno soldi, fanno quello che da noi si farà (?) spendendo miliardi di Euro... Lungo gli Champs Elisées!

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lunedì 23 novembre 2009

Parigi insolita

lunedì 23 novembre 2009 0
La canzone non mi sembra un granchè (fra Kylie Minogue e altre sbrindoline con vocina da gatta morta) ma il lavoro fatto in post-produzione è notevole...



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martedì 7 luglio 2009

combattere per il verde

martedì 7 luglio 2009 3
Dal momento che, almeno a Milano, non si creano-progettano-istituiscono nuovi parchi urbani, l'unica soluzione è la 'guerriglia urbana verde'... combattere il cemento metro per metro, aiuola per aiuola. A Parigi invece (evvabbè, direte voi... facile...) c'è la possibilità di creare un 'giardino condiviso'; cioè uno spazio 'strappato' all'incuria e dato in gestione (con regolare contratto col Comune) a un'associazione di cittadini che si impegnano a farne un luogo verde, aperto a tutti e, magari, anche alle scuole, così gli alievi possono coltivare l'orticello.

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lunedì 27 aprile 2009

le formichine e la piramide

lunedì 27 aprile 2009 3
Avere vent'anni... e non dimostrarli!
In verità il Louvre (inteso come museo) di anni ne ha più di 200 (aperto al pubblico nel 1793)... ma se c'è uno spartiacque nella sua storia è proprio il 1989, quando venne aperta la Pyramide e completato il progetto che va sotto il nome di 'grand Louvre'.
Certo, ora è inimmaginabile pensarlo com'era prima della piramide, che ha razionalizzato (e evidenziato) l'ingresso, che ora è centrale rispetto alle tre ali del palazzo, e che lo ha fatto diventare il museo più famoso del mondo.
Io me lo ricordo, nella fase 'pre': si accedeva da una scaletta posta sotto uno dei passaggi coperti che portano alla Senna, e c'era così poca gente che sembrava sempre chiuso, o un pachiderma addormentato in attesa della propria fine...
Certo, il parto del progetto è stato longo e difficoltoso, ma è stata anche una grandissima occasione per riverere tutta l'organizzazione museale, cosa esporre e cosa no, come disporre le opere, cosa restaurare... e poi la comunicazione (era pre-internet), l'auditorium, e infine la (discutibile, per me) apertura della grande galleria commerciale sotto il Carrousel (con la famosa piramide rovesciata che conclude 'il codice Da Vinci...).
Celebrazione in pompa magna, questo ventennale, nel museo e in città, ma anche in tivvù... Arte sabato sera ha dedicato l'intero palinsesto all'avvenimento, concluso con lo strepitoso documentario 'la ville Louvre', dove si possono vedere i 'dietro le quinte' di un'organizzazione che non lascia nulla al caso: dalle esercitazioni di pronto soccorso, alle buffe lezioni per gli inservienti di sala sull'uso corretto di un estintore; dalla scelta della disposizione delle opere in ogni singola sala al trasporto con argani e pulegge delle grandi tele, una fra tutte 'le nozze di Cana' del Veronese.
Documentario affascinante e grandioso e la cosa bella era proprio il fatto che non avesse commento: le scene eramo montate così, in presa diretta, e anche se uno non mastica di francese credo che il tutto fosse altrettanto interessante.

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update: non avevo mica visto che la Nanda aveva fatto un post sullo stesso argomento... e con lo 'stesso' titolo... tant'è, per evitare confusione e 'accuse di plagio' cambio il titolo :O
...anche perchè quello 'nuovo' rispecchia più del precedente l'argomento del post.

lunedì 6 aprile 2009

La Sarko-ville

lunedì 6 aprile 2009 0
Come tutti i suoi predecessori (da Pompidou in poi) M. le Président Sarkozy vuole lasciare il segno architettonico e urbanistico su Parigi... Ma mentre prima ci si 'accontentava' di edifici e monumenti (Beaubourg, Grand Louvre, Fondation Cartier, TGB), il signor Bruni vuole mettere il suo nome su tutta la torta urbanistica (dopo aver dichiarato, illo tempore, di voler eliminare la 'feccia' delle banlieues in rivolta a colpi di pulitore Kärcher...), come fece il Barone Haussmann sotto il Secondo Impero.
Beh, onore al merito, mette tutto on-line: documenti, filmati, interventi... anche se sembrano più 'utopie urbane' che vere e proprie proposte realizzative; vedere il sito dell'Expo milanese e trovare le differenze... (notare anche solo le home pages: di là istituzionale, di qua una pataccata di loghi di sponsor che neanche dietro agli intervistati dopo le partite di campionato...)

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martedì 3 marzo 2009

amore 2.0

martedì 3 marzo 2009 3
Una volta, se si incrociava lo sguardo di una persona che ci sembrava interessante sui mezzi pubblici - e non si aveva il coraggio o il tempo di scambiare qualche parola - l'unico modo per cercare di rivederla-risentirla era affidarsi a Secondamano, con degli annunci che avevano l'aria un po' retrò (o tragicamente da 'cuori solitari')... ora a Parigi c'è questo:

PARIBULLE

Dedico questo post a Fernanda, che si trasferirà a Parigi fra pochi giorni per un lungo periodo lavorativo: bonne chance!

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mercoledì 7 gennaio 2009

ah, Paris...

mercoledì 7 gennaio 2009 3
Beh, spesso (a ragione per di più) mi si taccia di francofilìa (e 'pariginitudine').
Bene, ma pensate a un posto sulla terra dove si può comperare il pane fresco (fresco!!!) e non precotto da supermercato la domenica; dove si può andare al mercato rionale la domenica (mercato!!!); dove non ci sono crocifissi nelle aule (urca!!!); e la laicità è un concetto ben radicato nelle istituzioni (laicità!!!); i musei, anche quelli piccoli e magari 'di campagna' sono sempre aperti, (aperti!!!) magari anche grazie ai volontari, che ne ricavano mance dai turisti (una volta in provenza ho visitato l'abbazia medievale di Thoronet con una strepitosa lezione di una volontaria con canto gregoriano [suo!] alla fine); e poi oltre altre cose che per ora non mi vengono in mente... Bene, benvenuti in Francia!!!
Ora, dal primo gennaio dell'anno scorso, ai supermercati è fatto divieto di dare borse in plastica (come da direttiva europea; noi ci arriveremo come al solito alla scadenza, raffazzonando e rabberciando qualche imbarazzante soluzione), e uno dei problemi degli SDF (Sans Domicile Fixe, senzatetto) è (anche) quello di poter mettere nelle buste tutti i loro averi; e magari anche entrare in un caffè ed essere serviti, senza doversi portare dietro 'la casa'... ora un'associazione ( MAINSLIBRES ) ha creato un 'servizio bagagli' per gli SDF e funziona come un deposito bagagli di una stazione; vi posto qui sotto l'articolo tratto da 'Charlie Hebdo'


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venerdì 28 novembre 2008

super manager o polvere???

venerdì 28 novembre 2008 1
Il ministro alla cultura Bondi, ha deciso di mettere al posto (nuovo) di super manager per il sistema museale di tutt'Italia un super manager (super berluscones) come Mario Resca, ex A.D. di McDonalds Italia...
Levata di scudi e proteste crescenti... ma come: un 'paninaro' al Sistema museale?
QUI, se volete, la petizione da firmare per 'fermare lo scempio'...
Ma insomma, mi dico io, CHE MALE C'E'? Un manager che gestisca con profitto (reale e metaforico) i Beni Museali italiani potrebbe anche essere una soluzione...
Vogliamo allora bearci del nostro primato di opere d'arte sul territorio, e poi magari mandare in vacca Pompei perchè non si riesce a rendere 'attraente' e redditizia? O chiudere i musei la domenica e i festivi perchè non c'è personale? o avere muffosi e indecenti ingressi e hall d'accoglienza per i turisti? Si è sempre detto che il turismo è il nostro asso nella manica... ma se poi la manica è bucata? E se non lo si tira fuori?
Io mi ricordo benissimo di quando il Louvre non era ancora 'questo' Louvre, con piramide, coda interminabile, e CodiciDaVinci vari... si entrava (per tutto il museo!!!) da una porticina ammuffita sotto una delle arcate per il traffico automobilistico, non c'era mai nessuno, una parte consistente dell'attuale Louvre ra sede del ministero delle finanze...
E ora? Un luogo pazzesco; code, se vi va bene, di un paio d'ore, una hall di ingresso funzionale ed efficiente, opere prestate a destra e a manca, sedi all'estero (Dubai, per esempio), auditorium con conferenze tutto l'anno e rassegne di film (vi ho visto una retrospettiva di Greenaway una quindicina di anni fa): tutto ciò ne fa un luogo veramente di CULTURA...
E noi? Teniamoci pure Pompei che cade a pezzi, Piazza Armerina sconosciuta a tutti, Brera imbarazzante, Uffizi senza un intelligente progetto di ingressi e percorsi (quello di Tadao Ando fu bocciato... troppo invasivo per la Loggia del Bargello... ma poi si sostituisce il selciato cinquecentesco di Piazza della Signoria con uno nuovo di pacca, e quello 'vecchio' si butta via!!!)
Come dire, 'lasciamolo lavorare', tanto peggio di così non si può andare...

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venerdì 19 settembre 2008

il Papa a Parigi...

venerdì 19 settembre 2008 0
Oggi, come viatico per il fine-settimana, due piccole notiziole tratte da Charlie Hebdo... con relativo (loro) commentino (sempre caustico).

1) 40.000 persone sul percorso del Papa fino a Notre-Dame.
5.000 secondo la CGT (CGIL locale)

2)Il Papa dice messa a Notre-Dame voltando le spalle al pubblico.
Dev'essere il suo lato Miles Davis


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lunedì 14 luglio 2008

aux armes et caetera...

lunedì 14 luglio 2008 2
imbarazzo della scelta... ve ne posto due!!!




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lunedì 12 maggio 2008

nestorburma? Nestor Burma...

lunedì 12 maggio 2008 0
Giusi, nel commento al post 'neologismo...' mi chiede perchè il mio nickname è 'nestorburma'...
E' vero, nei 'buoni propositi' iniziali non l'ho detto, e mi sembra doveroso farlo ora.
Dunque, Nestor Burma è il nome di un detective privato protagonista di innumerevoli romanzi polizieschi di Léo Malet.
Personaggio schivo, burbero e a volte cinico (uh... mi ricorda il Doctor House...) è l'alter-ego letterario di Malet, scrittore nato surrealista, cresciuto 'realista' (nel senso di fedele al 'realismo') ma soprattutto vissuto (e morto) da anarchico.
Malet (e di conseguenza Nesto Burma) è noto soprattutto per la serie di romanzi polizieschi 'I nuovi misteri di Parigi' ambientati ognuno all'interno di un arrondissement (20 arrondissements=20 romanzi, ma si è fermato a quindici o sedici, non ricordo...) nei quali il detective 'che mette KO il mistero' -come indicato sulla targa della sua agenzia 'fiat lux'- è alle prese con le innumerevoli sfaccettature di Paname: dall'ambiente dell'aristocrazia del XVI al mondo ebraico del IV; dall'anarchia zingaresca del XIII alle paillettes e i lustrini dei Grands Boulevards del IX... insomma, una vera goduria per la mente di tutti gli innamorati di Parigi...

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